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The effects of indoor air pollution in the office
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Gli effetti dell’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio

L’inquinamento interno degli uffici è una sfida complessa che causa diversi effetti sulle persone. Scopriamo come combattere questo problema!

L’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio
Quali sono le cause dell’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio?

- Influenze e scarsa igiene

- Stampanti e mobili

- Cattiva circolazione dell’aria

- Detergenti e prodotti per la pulizia

- Fonti esterne come polline e gas di scarico dei veicoli

Quali sono gli effetti dell’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio?

- Stanchezza e malessere
- Perdita di concentrazione

- Diminuzione della produttività

- Insorgenza di malattie respiratorie

Come combattere l'inquinamento dell'aria interna nell’ufficio?

- Pulire frequentemente le zone di lavoro

- Arieggiare spesso le varie stanze

- Ridurre al minimo l’utilizzo di stampanti e usare mobilio a basso impatto ambientale

- Cambiare e attuare una corretta manutenzione del sistema di aerazione

- Acquistare un purificatore d'aria

Purificatore d'aria: come funziona e quale scegliere

Vitesy, l’azienda che offre soluzione per il monitoraggio e la purificazione dell’aria interna

L’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio

Gli uffici sono per definizione uno dei luoghi dove i lavoratori passano buona parte della loro vita dedicandosi alla loro professione, che sia in proprio o per un’azienda.

Sono il luogo nella quale ci si reca per creare, trasformare, confrontarsi e raggiungere i risultati e gli obiettivi della propria professione.

L’ufficio deve essere dunque un luogo che permetta a chi lavora di sentirsi al meglio, protetto e di poter esprimere le proprie capacità in piena tranquillità e sicurezza.

Purtroppo però, può non essere così semplice garantire un ambiente simile per via di un grande problema: l’inquinamento dell’aria interna che respirano tutti i lavoratori.

Un elemento invisibile, che accompagna questo ambiente durante tutto l’arco della giornata

Un problema che molto spesso produce degli effetti apparentemente senza causa, pensando erroneamente che questa condizione sia dovuta semplicemente alla condizione personale del lavoratore.

È la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ci rende consapevoli della rilevanza di questo problema:

“L’aria interna può essere fino a 5 volte più inquinata rispetto all’aria esterna” (da inserire come quote su Prismic)

E questo si ripercuote inevitabilmente sulla vita lavorativa delle persone: la respirazione e il nostro benessere sono strettamente collegati. 

Se ci pensiamo bene, nulla è più essenziale dell'aria che respiriamo.

Si stima che 1 lavoratore su 3 abbia sintomi come mal di testa, stanchezza e malessere generale a causa della Sindrome da Edificio Malato, una condizione invisibile che deriva da un inquinamento dell’aria interna di un luogo chiuso che non presenta le giuste condizioni di salubrità.

È dunque facile pensare che una buona qualità dell’aria influisca positivamente sulle nostre capacità cognitive e sul nostro stato di salute generale.

Viceversa, una pessima qualità dell’aria nel nostro ufficio sarà la causa di problemi durante le nostre attività lavorative.

Ma quali sono le cause? Perché può essere così inquinato? Quali sono i fattori che influenzano negativamente la qualità dell’aria interna nell’ufficio?

Quali sono le cause dell’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio?

L’inquinamento dell’aria interna negli uffici può avere diverse cause e fonti di cui molte sono note, ma tante altre invece sono impercettibili o addirittura invisibili.

Influenze e scarsa igiene

Specialmente nei periodi invernali, questi due problemi possono essere una primaria fonte di inquinamento, rendendo così l’ambiente poco salutare.

I virus stagionali sono inevitabili e purtroppo, chi più chi meno, tutti noi ci ammaliamo con raffreddori, mal di gola o altre infiammazioni respiratorie.

Dovendo rimanere chiusi per diverso tempo in uno stesso ambiente, la probabilità di contagiarsi è inevitabilmente molto alta, sfavorendo quindi il benessere generale di tutti i lavoratori.

Un altro grande problema è che le infezioni di questo tipo possono essere non solo virali, ma anche batteriche.

Due problemi che se non correttamente controllati con le giuste precauzioni ed un adeguato comportamento igienico, possono essere la causa dell’assenza dei lavoratori anche per diversi giorni.

Stampanti e mobili

Sembra assurdo che delle cose apparentemente innocue come gli strumenti di lavoro che utilizziamo possano essere essi stessi una fonte di inquinamento, ma in verità è proprio così.

Le stampanti come fonti di inquinamento dell'aria interna

Le stampanti sono state per molti anni sottovalutate come fonte di inquinamento, ma nell’ultimo periodo è stato evidenziato come un utilizzo intensivo e soprattutto ravvicinato alle scrivanie dei lavoratori, possano essere una fonte di inquinanti pericolosi come polveri sottili e Composti Organici Volatili (COV).

Del resto l’inchiostro utilizzato non è assolutamente naturale ed è composto prevalentemente da elementi chimici non in linea con la nostra salute.

Persino le scrivanie che utilizziamo possono essere una fonte di COV, specialmente di formaldeide (classificata in alte quantità come cancerogena dall’OMS).

Cattiva circolazione dell’aria

In quasi tutti gli uffici è presente una sistema di ricircolo dell’aria, che permette così di rinnovare il flusso in tutte le stanze. Ma se non adeguatamente mantenuto, può essere esso stesso una grande fonte di accumulazioni di batteri e polvere.

Questo perché le zone di aerazione vengono spesso lasciate trascurate perché non direttamente visibili o per mera dimenticanza del personale.

Ma è importante prendersene cura per garantire un ricircolo continuo dell’aria, che può aiutare sensibilmente a rendere l’aria meno stagnante.

Detergenti e prodotti per la pulizia

Pulire le zone di lavoro è ovviamente essenziale e rilevante al fine di garantire una corretta igiene e un’ottima salubrità.

Tuttavia l’utilizzo ricorrente di detergenti chimici può essere un subdolo accumulatore di COV negli uffici. Infatti questi prodotti sono molto efficaci nel detergere e sanificare le zone di lavoro, ma hanno il grande difetto di contenere delle sostanze che se inalate possono irritare le vie respiratorie.

È quindi bene utilizzarle ma arieggiando l’ambiente per far sì che queste sostanze svaniscano dall’ambiente in cui vengono utilizzate.

Fonti esterne come polline e gas di scarico dei veicoli

Ma in un ufficio con un’aria inquinata, non sarebbe sufficiente aprire la finestra per far circolare un flusso d’aria esterno che pulisca l’ambiente?

Sembra una domanda che ha una risposta intuitiva e facile, ma purtroppo non è così!

Specialmente per gli uffici che hanno la sede in grandi città o metropoli, questo potrebbe a lungo andare essere un problema.

Perché l’aria esterna può essere fonte di smog e polveri sottili in aree molto trafficate.

Senza contare i pollini che per molte persone allergiche sono un vero e proprio ostacolo al respirare bene.

Quali sono gli effetti dell’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio?

Gli effetti sono diversi e molto spesso non ci si rende neanche conto che la causa sia l’inquinamento interno.

Stanchezza e malessere 

Quella sensazione di avere qualcosa che non va e di sentirsi come annebbiati, di non funzionare al 100% delle nostre capacità.
Magari accompagnato da un mal di testa o da un respiro più impegnativo del solito.

L’inquinamento dell’aria interno può esserne molto spesso la causa, perché un’aria inquinata significa avere meno ossigeno e soprattutto introdurre nel nostro corpo degli elementi che il nostro organismo deve smaltire consumando diverse energie per noi importanti durante l’arco della giornata.

Non è quindi solo causa del poco sonno o di una vita sedentaria. Ma è anche l’inquinamento stesso a renderci più stanchi e affaticati.

Perdita di concentrazione

La perdita di concentrazione è un altro elemento significativo. Non sono solo le notifiche, le molte mail che riceviamo durante la giornata, o i diversi compiti che dobbiamo portare a termine.

L’inquinamento dell’aria interna incide molto sulla nostre capacità cognitiva di rimanere attivi e performanti sulle nostre attività perché, se meno ossigenato, il nostro cervello inevitabilmente cerca di compensare togliendo meno attenzione per non sforzarsi a dover farci rimanere attivi senza l’ambiente adatto.

È una forma di autodifesa che il nostro corpo attua quando gli si richiede uno sforzo ulteriore senza fornirgli i giusti mezzi (in questo caso un’aria sana e pulita) per poter completare tutto ciò che gli stiamo chiedendo: attenzione nei dettagli, creatività, spontaneità e vivacità.

Diminuzione della produttività

Se l’attenzione è minore, anche la produttività di ogni lavoratore sarà minore.

Lavorare nelle giuste condizioni, ci permette di dare il meglio di noi stessi nelle cose in cui siamo bravi. Viene da sé che il giusto ambiente di lavoro ci permette di garantire delle performance adeguate alle richieste del mercato.

Ma in un ufficio in cui l’aria interna è inquinata da diverse sostanze, non è possibile ottenere il 100% dalle persone, perché per questioni fisiologiche si sentiranno più affaticate, svogliate e dunque con una minor motivazione.

Insorgenza di malattie respiratorie

Questo è forse il punto più delicato, specialmente quando si parla di salute sul luogo di lavoro e benessere aziendale.

Purtroppo un’aria non salubre è il primo indicatore dell’insorgenza di malattie respiratorie, che si traducono poi in richiesta di giorni di malattia da parte dei dipendenti.

Una qualità dell’aria non ottimale è quindi sintomo di una maggior frequenza di infiammazioni respiratorie da parte dei lavoratori, come raffreddori, mal di gola, tosse, febbre, influenze di vario tipo.

Tutti elementi che non sono salutari per la corretta vita di una persona e che ne intaccano le performance sul luogo di lavoro, causando quindi il non raggiungimento di prefissati obiettivi aziendali.

Come combattere l'inquinamento dell'aria interna nell’ufficio?

Preso atto di tutte queste complicazioni che derivano dall’inquinamento dell’aria interna nell’ufficio, esistono dei modi per contrastare questo problema e garantire un migliore ambiente per i lavoratori?

La risposta è sì! Vediamo quali sono le migliori azioni da compiere per salvaguardare il benessere dell’ufficio in tema di qualità dell’aria.

Pulire frequentemente le zone di lavoro

Tenere pulito il luogo di lavoro è essenziale per ottenere un giusto ambiente che garantisca un ambiente sanificato e confortevole.

La cosa migliore è utilizzare dei detergenti con ingredienti naturali e di evitare l’utilizzo di profumatori che molto spesso, nonostante le piacevoli fragranze, possono essere fonte di COV e di altre sostanze nocive per le nostre vie respiratorie.

Arieggiare spesso le varie stanze

Con un'adeguata pulizia della stanza, è importante anche ricordarsi di dare aria aprendo più volte le finestre nelle zone di maggior frequenza di persone all’interno dell’ufficio.

Questo permetterà così di combattere l’aria stagnante oltre che ad avere un ambiente più fresco durante la giornata.

Ridurre al minimo l’utilizzo di stampanti e usare mobilio a basso impatto ambientale

Le stampanti come abbiamo già detto possono essere un veicolo di inquinamento. È quindi più salutare e meno rischioso utilizzare quando possibile solo file digitali, riducendo così l’utilizzo di toner che può evaporare nella stanza ed essere molto dannoso.

La stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dice di fare molta attenzione perché se si abusa in ambienti chiusi dell’utilizzo della stampante, il toner può essere cancerogeno sul lungo periodo.

Questo causa inevitabilmente anche un minor utilizzo di carta, che è anche un’azione sostenibile per l’ambiente, oltre a ridurre i costi dei materiali aziendali.

Per quanto possibile, un’altra ottima azione è quella di utilizzare del mobilio che non emetta inquinanti e che sia realizzato come materiali riciclati provenienti da fonti naturali: come cartone riciclato, plastiche riciclate di qualità A+ e altri materiali sostenibili.

Fare una corretta manutenzione del sistema di aerazione

Fare una giusta manutenzione dei sistemi di ventilazione dell’aria è un ottimo metodo per poter garantire in tutte le zone dell’ufficio un efficace ricircolo dell’aria. 

Anche questo aiuta molto a prevenire l’aria pesante nelle stanze, sia anche la proliferazione di batteri, funghi e polveri nei filtri interni di questi meccanismi.

C’è un altro problema a riguardo di questo punto: e se l’aria che viene utilizzata dal sistema di ventilazione viene direttamente dall’esterno portando nell’ambiente interno un’aria inquinata da smog e composti volatili organici?

La soluzione esiste e si chiama PURIFICATORE D’ARIA.

Acquistare un purificatore d'aria

Analizzato il problema dell’inquinamento dell’aria interna nel proprio ufficio, la vera domanda è: ma come funzionano i purificatori d’aria? Fra i tanti tipi che ci sono in commercio, quale purificatore d’aria devo scegliere? 

Esistono diverse soluzioni in commercio ed ognuna ha le proprie caratteristiche. Essi differiscono per il prezzo, il filtro, le dimensioni, le capacità purificatorie e la loro efficacia su determinate categorie di inquinanti.

Ma quali sono le alternative migliori per l’inquinamento dell’aria interna di un ufficio?

Purificatore d'aria: come funziona e quale scegliere

Il mercato dei purificatori d’aria sta diventando sempre più popolato da diverse soluzioni e si prospetta una crescita del 8,7% solo nei prossimi 3 anni.

Non c’è molta chiarezza su questi device, e molto spesso si crede che tutti purifichino alla stessa maniera senza distinzioni di inquinanti.

Le alternative più famose ed efficaci sul mercato sono i purificatori HEPA e i purificatori PCO

Queste due tecnologie sono spesso messe erroneamente a confronto anche se prevedono delle tecniche di purificazione dell’aria estremamente differenti fra di loro. 

Infatti i filtri HEPA si limitano a bloccare gli inquinanti attraverso dei filtri composti da maglie molto strette; mentre la tecnologia PCO (ossidazione fotocatalitica) agisce in maniera totalmente diversa.

La nostra azienda Vitesy ha scelto di sfruttare la tecnologia PCO perché considerata l’alternativa più all’avanguardia ed ecosostenibile sul mercato.

Vitesy, l’azienda che offre soluzione per il monitoraggio e la purificazione dell’aria interna

I purificatori d’aria che noi proponiamo sono molto più di semplici strumenti che eliminano gli inquinanti presenti nel tuo ufficio.

Sono dei veri e propri sistemi tecnologici integrati con tecnologia IoT che ti permettono di monitorare la qualità della tua aria e di scegliere come e quanto purificare le varie zone del tuo ufficio.

Quali sono queste soluzioni che proponiamo?

Natede Smart

Natede Smart ed Eteria sono dei sistemi di monitoraggio dell’aria che purificano il tuo ambiente utilizzando la tecnologia della fotocatalisi, ovvero la PCO, e permettono di raggiungere risultati sorprendenti eliminando:

  • Virus
  • Batteri
  • COV (composti volatili organici)
  • Polveri sottili
  • E riducendo la sintomatologia di allergie da pollini e polvere

Sia Natede Smart che Eteria utilizzano un doppio step di purificazione:

- Natede Smart utilizza sia il potere di fitodepurazione delle piante combinato al filtro fotocatalitico

- Eteria utilizza un prefiltro esterno assieme al filtro fotocatalitico.

Entrambi i purificatori sono dotati di sistemi di monitoraggio dell’aria, grazie ai quali si possono verificare i livelli di:

  • Temperatura
  • Umidità
  • CO2
  • Composti volatili organici
  • Polveri sottili

In questo modo potrai essere più consapevole sulla qualità dell’aria che respiri oltre a comprendere l’efficacia della sua azione di purificazione.

Qual è la parte migliore dei nostri purificatori? A differenza di qualsiasi altro purificatore d’aria sul mercato, non hanno un filtro da cambiare.

Il filtro dei purificatori d’aria Vitesy è lavabile e sostenibile, perché la tecnologia fotocatalitica elimina gli inquinanti invece di limitarsi a catturarli come gli altri purificatori d’aria sul mercato.

Il filtro interno di Natede Smart ed Eteria è realizzato in ceramica ed è rivestito di triossido di tungsteno (WO3).

Natede Smart, il purificatore d'aria che monitora l'aria e che non ha filtro da cambiare

Grazie all’azione dei LED posti sotto il filtro, il triossido di tungsteno viene attivato creando così una rapidissima ed innocua reazione chimica che disgrega gli inquinanti a livello molecolare, senza saturarsi e senza consumarsi.

Questo ti permette quindi di risparmiare negli anni diversi soldi in filtri da sostituire, attuando così un’azione efficace, sostenibile e sicura per l’ambiente di lavoro del tuo ufficio.

Vuoi inserire i sistemi di monitoraggio e purificazione di Vitesy nel tuo ufficio?

Mandaci una mail a sales@vitesy.com e saremo felici di valutare insieme quale sia la soluzione adatta al tuo ambiente!